Valsassina · Lago di Como
Un borgo medievale pedonale sulle pendici del Monte Muggio, affacciato sulla valle della Pioverna. Si arriva a piedi, si resta per il silenzio.
Il paese
Comasira è la frazione più bassa della Muggiasca: una manciata di case in pietra raccolte su un terrazzo che quasi si sporge sulla valle della Pioverna.
Per secoli è stata un crocevia di persone e merci tra la Valsassina e il lago. Oggi la sua bellezza è proprio quello che è rimasto: vicoli acciottolati, portali ad arco, passaggi coperti, frammenti di fregi sui muri e intorno i ronchi, i terrazzamenti un tempo coltivati a vite, ognuno chiamato col nome della famiglia che lo lavorava.
Prima della Seconda guerra mondiale ci vivevano più di duecento persone; nel 2009 erano una trentina. Fuori dall'estate il paese è silenzioso: di notte si sentono il ruscello e i grilli.
Fonti: comasira.wordpress.com, Wikipedia.
Il fenomeno
In inverno, da Comasira, il sole spunta sopra le montagne, poi per alcuni minuti passa dietro la punta della Grigna settentrionale, una vetta frastagliata che ricorda le Dolomiti, e ricompare dall'altra parte. Due albe nella stessa mattina: da qui il nome con cui il paese è conosciuto in tutta la valle.
Storia
Le origini di Comasira sono antiche e incerte: il borgo compare nei documenti nel 1572 ed è cresciuto lungo l'antica via tra Bellano e la Valsassina. L'impianto quasi fortificato e alcune tracce medievali fanno pensare a un insediamento difeso; al centro c'è il palazzo pretorio, usato anche come prigione.
Il nome divide gli studiosi. Per alcuni viene dal longobardo homa hiro, “dimora del signore”; per altri indica un luogo lontano e difficile da raggiungere, “una casa dell'altro mondo”.
L'oratorio di San Sebastiano risale alla fine del XIV secolo. Custodisce dipinti del Quattrocento, tra cui una Madonna in trono tra Sant'Antonio e San Sebastiano, e affreschi del Cinquecento. Durante i restauri, nell'altare è stata ritrovata una piccola teca con un reliquiario d'oro che lo studioso Oleg Zastrow data al XII secolo.
Fonti: Wikipedia · “San Sebastiano, oratorio del XIV secolo” e “Frugando tra i meandri della storia” su comasira.wordpress.com.
Le mappe catastali mostrano come il nucleo del paese sia rimasto quasi immutato: le stesse case raccolte, gli stessi vicoli, i terrazzamenti tutto intorno.





Il borgo in immagini

















Foto di James Conrad Baker (alcune anche su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0) e archivio della casa.
Tradizioni e leggende
La leggenda di una donna tenuta lontana dai neonati, accusata di aver gettato il malocchio su un bambino. I genitori la costrinsero a scioglierlo: lei tracciò una croce sopra la culla saltando da una parte all'altra.
Tra realtà e leggenda →Il dialetto, i soprannomi e le figure che tutti ricordano: dal “Casel de la Gnocca” al “Gesol del Luis”. Un pezzo di memoria raccolta casa per casa dagli abitanti.
Alcuni personaggi di Comasira →Le frittelle dolci di uova, latte e farina, con mele, uvetta o cioccolato; e a gennaio i nusit con il vin brulè della festa di San Sebastiano.
Le ricette →Eventi
Ogni anno
Il paese festeggia il suo patrono, San Sebastiano, con i nusit e il vin brulè. In inverno, a Natale, il borgo ha ospitato anche il presepe.
Date e programma dei prossimi appuntamenti: nel gruppo Facebook del paese.
Soggiorna a Comasira
Una casa rustica su due piani nel borgo pedonale, con arredi d'epoca e un piccolo cortile con vista sulle montagne. Si raggiunge a piedi lungo un breve sentiero acciottolato.
“Di notte si sentono solo i grilli che friniscono e un piccolo ruscello che gorgoglia.”
Masha · settembre 2026
“Una casetta super accogliente in un borghetto fermo nel tempo, perfetto per staccare la spina.”
Marianna · agosto 2026
“La gente del villaggio è molto amichevole. Abbiamo persino ricevuto uova fresche da una vecchia signora.”
Hanna · aprile 2026
“Una casa di campagna italiana rustica e genuina, con una vista mozzafiato sulle montagne.”
Anvars · settembre 2026
“Il villaggio era tranquillo, accogliente e con una splendida vista sulla Valsassina e sulle montagne.”
Erin · luglio 2026
“Luogo esoticamente antico, in ottime condizioni. Assolutamente da visitare.”
Lucian · luglio 2026
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Dintorni
La comunità
La memoria del paese è custodita da chi ci vive: il blog curato dagli abitanti e il gruppo Facebook “COMASIRA tra Leggende e Verità”, amministrato da Andrea Tarantino, dove si condividono ricordi passati e futuri, foto, eventi, leggende ed emozioni di questo paese della Muggiasca.
Gran parte di quello che sappiamo di Comasira viene dal blog “Comasira, il paese dove il sole sorge due volte”, nato dalle ricerche, dalle interviste e dai documenti raccolti dagli abitanti: Sergio Dell'Orto, ideatore e curatore dei contenuti, Mariagrazia Vitali, Maria Teresa Cattaneo e Sandro Maggi. Per approfondire, leggete le pagine originali. Grazie anche ad Andrea Tarantino, che anima il gruppo Facebook del paese.
Foto del borgo di James Conrad Baker su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0. Foto della casa: annuncio della Casina.
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