Vista sulle montagne della Valsassina da Comasira

Valsassina · Lago di Como

Comasira,
dove il sole
sorge due volte

Un borgo medievale pedonale sulle pendici del Monte Muggio, affacciato sulla valle della Pioverna. Si arriva a piedi, si resta per il silenzio.

circa 600 m s.l.m.frazione di Bellano (LC)20 minuti dal Lago di Como

Il paese

Un borgo fermo nel tempo, sospeso sulla valle

Comasira è la frazione più bassa della Muggiasca: una manciata di case in pietra raccolte su un terrazzo che quasi si sporge sulla valle della Pioverna.

Per secoli è stata un crocevia di persone e merci tra la Valsassina e il lago. Oggi la sua bellezza è proprio quello che è rimasto: vicoli acciottolati, portali ad arco, passaggi coperti, frammenti di fregi sui muri e intorno i ronchi, i terrazzamenti un tempo coltivati a vite, ognuno chiamato col nome della famiglia che lo lavorava.

Prima della Seconda guerra mondiale ci vivevano più di duecento persone; nel 2009 erano una trentina. Fuori dall'estate il paese è silenzioso: di notte si sentono il ruscello e i grilli.

Fonti: comasira.wordpress.com, Wikipedia.

Portale gotico ad arco nel borgo di Comasira
Il portale gotico
1572prima menzione scritta del borgo
XIV sec.l'oratorio di San Sebastiano
~600 msul Monte Croce di Muggio
A piediil borgo è pedonale

Il fenomeno

Perché “il sole sorge due volte”

In inverno, da Comasira, il sole spunta sopra le montagne, poi per alcuni minuti passa dietro la punta della Grigna settentrionale, una vetta frastagliata che ricorda le Dolomiti, e ricompare dall'altra parte. Due albe nella stessa mattina: da qui il nome con cui il paese è conosciuto in tutta la valle.

Fonti: Valsassina Country Festival, Valsassina News.

Grigna settentrionale 1ª alba 2ª alba per alcuni minuti il sole passa dietro la punta
L'oratorio di San Sebastiano a Comasira
L'oratorio di San Sebastiano

Storia

Dalla “casa del signore” all'oratorio del Trecento

Le origini di Comasira sono antiche e incerte: il borgo compare nei documenti nel 1572 ed è cresciuto lungo l'antica via tra Bellano e la Valsassina. L'impianto quasi fortificato e alcune tracce medievali fanno pensare a un insediamento difeso; al centro c'è il palazzo pretorio, usato anche come prigione.

Il nome divide gli studiosi. Per alcuni viene dal longobardo homa hiro, “dimora del signore”; per altri indica un luogo lontano e difficile da raggiungere, “una casa dell'altro mondo”.

San Sebastiano

L'oratorio di San Sebastiano risale alla fine del XIV secolo. Custodisce dipinti del Quattrocento, tra cui una Madonna in trono tra Sant'Antonio e San Sebastiano, e affreschi del Cinquecento. Durante i restauri, nell'altare è stata ritrovata una piccola teca con un reliquiario d'oro che lo studioso Oleg Zastrow data al XII secolo.

Fonti: Wikipedia · “San Sebastiano, oratorio del XIV secolo” e “Frugando tra i meandri della storia” su comasira.wordpress.com.

Il borgo nei secoli

Le mappe catastali mostrano come il nucleo del paese sia rimasto quasi immutato: le stesse case raccolte, gli stessi vicoli, i terrazzamenti tutto intorno.

Comasira nel catasto teresiano
Catasto teresiano (XVIII secolo)
Comasira nel catasto lombardo-veneto
Catasto lombardo-veneto (XIX secolo)
Comasira nel catasto del Regno d'Italia
Catasto del Regno d'Italia
Affreschi nell'oratorio di San Sebastiano
Affreschi nell'oratorio di San Sebastiano
L'altare dell'oratorio di San Sebastiano
L'altare dell'oratorio

Il borgo in immagini

Pietra, vigne e acqua

Foto di James Conrad Baker (alcune anche su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0) e archivio della casa.

Tradizioni e leggende

Storie che si raccontano ancora

La Stria

La leggenda di una donna tenuta lontana dai neonati, accusata di aver gettato il malocchio su un bambino. I genitori la costrinsero a scioglierlo: lei tracciò una croce sopra la culla saltando da una parte all'altra.

Tra realtà e leggenda →

I personaggi del paese

Il dialetto, i soprannomi e le figure che tutti ricordano: dal “Casel de la Gnocca” al “Gesol del Luis”. Un pezzo di memoria raccolta casa per casa dagli abitanti.

Alcuni personaggi di Comasira →

Paradel, nusit e vin brulè

Le frittelle dolci di uova, latte e farina, con mele, uvetta o cioccolato; e a gennaio i nusit con il vin brulè della festa di San Sebastiano.

Le ricette →

Eventi

La festa di San Sebastiano

Le edizioni passate

La Casina nel borgo fiabesco Interno della Casina Interno della Casina

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Casina nel borgo fiabesco

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Una casa rustica su due piani nel borgo pedonale, con arredi d'epoca e un piccolo cortile con vista sulle montagne. Si raggiunge a piedi lungo un breve sentiero acciottolato.

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  • Nel borgo non ci sono negozi: consigliata l'auto
  • Lago di Como a circa 20 minuti d'auto
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Presto a Comasira anche una seconda casa.

“Di notte si sentono solo i grilli che friniscono e un piccolo ruscello che gorgoglia.”

Masha · settembre 2026

“Una casetta super accogliente in un borghetto fermo nel tempo, perfetto per staccare la spina.”

Marianna · agosto 2026

“La gente del villaggio è molto amichevole. Abbiamo persino ricevuto uova fresche da una vecchia signora.”

Hanna · aprile 2026

“Una casa di campagna italiana rustica e genuina, con una vista mozzafiato sulle montagne.”

Anvars · settembre 2026

“Il villaggio era tranquillo, accogliente e con una splendida vista sulla Valsassina e sulle montagne.”

Erin · luglio 2026

“Luogo esoticamente antico, in ottime condizioni. Assolutamente da visitare.”

Lucian · luglio 2026

Recensioni degli ospiti su Airbnb; alcune sono tradotte automaticamente da Airbnb.

Dintorni

Tra la Valsassina e il lago

Lago di ComoBellano e la sponda orientale del lago a circa 20 minuti d'auto.
TacenoLungo la vecchia strada, le cascate e il mulino Maron.
VendrognoIl Museo del latte e della storia della Muggiasca.
ValsassinaSentieri, alpeggi e formaggi: altavalsassina.com.

La comunità

Comasira la raccontano i suoi abitanti

La memoria del paese è custodita da chi ci vive: il blog curato dagli abitanti e il gruppo Facebook “COMASIRA tra Leggende e Verità”, amministrato da Andrea Tarantino, dove si condividono ricordi passati e futuri, foto, eventi, leggende ed emozioni di questo paese della Muggiasca.

Ringraziamenti

Gran parte di quello che sappiamo di Comasira viene dal blog “Comasira, il paese dove il sole sorge due volte”, nato dalle ricerche, dalle interviste e dai documenti raccolti dagli abitanti: Sergio Dell'Orto, ideatore e curatore dei contenuti, Mariagrazia Vitali, Maria Teresa Cattaneo e Sandro Maggi. Per approfondire, leggete le pagine originali. Grazie anche ad Andrea Tarantino, che anima il gruppo Facebook del paese.

Fonti

Foto

Foto del borgo di James Conrad Baker su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0. Foto della casa: annuncio della Casina.

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